storia

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LA STORIA

Lo studio nasce negli anni ’60, lo apre mia madre, classe 1931, laureata a Parma nel Novembre 1954; quando s’iscrive al locale Ordine degli Avvocati e dei Procuratori, è una delle prime donne a affrontare la professione forense nel Foro di Piacenza. Mia madre ha svolto la professione con grande tenacia e passione, lavorando davvero a tutto campo, dal diritto penale, al diritto di famiglia e arricchendo la propria attività con una collaborazione prestigiosa, quella instaurata per qualche anno con il Prof. Aldo Cessari, che sarebbe stato uno dei miei docenti universitari, ordinario di diritto del lavoro e grande avvocato giuslavorista, in anni in cui i ricorsi collettivi dei dipendenti dei grandi enti facevano affluire nei pur vasti corridoi del Tribunale di Milano, ove in prevalenza mia madre si recava per quelle cause, vere e proprie schiere di lavoratori pronti a dar battaglia ai loro datori di lavoro. Io ho fatto il mio ingresso in studio, allora in via Romagnosi, al n. 33, nel 1984, dopo la laurea conseguita a pieni voti presso l’Università di Parma, con una tesi sulla responsabilità del produttore di beni industriali, tema allora in divenire e dopo aver svolto il servizio di leva.

OGGI

Rivesto dunque da molti anni il ruolo di fiduciario di storiche e primarie società assicuratrici, ancora una volta seguendo le orme materne, occupandomi perciò dei grandi temi della responsabilità civile, del danno contrattuale e extracontrattuale, con incursioni nel diritto penale nei medesimi ambiti. A ciò si affianca l’assistenza stragiudiziale e giudiziale sui tradizionali temi della contrattualistica, delle successioni e del diritto di famiglia. L’apprendistato artigianale che ha contraddistinto la mia formazione fa sì che, nel rispondere ai bisogni della clientela, la mia attività si concentri sullo studio approfondito della natura e delle conseguenze, soprattutto potenziali, del caso prospettato dal cliente, nella convinzione che il ruolo dell’avvocato, forte della conoscenza di una disciplina logica e coerente qual è il diritto, sia quello di offrire una risposta non solo al problema contingente, ma anche di individuare e così prevenire le conseguenze suscettibili di presentarsi in futuro. È forse l’essermi ispirato a questi principi ad avermi dato l’onore d’essere chiamato, da cari amici e colleghi, a fondare la sezione piacentina della Camera Civile, aderente all’Unione Nazionale delle Camere Civili, entrando a far parte del Consiglio Direttivo ma anche del corpo docente della Scuola Forense, istituita dal locale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. Queste importanti partecipazioni mi permettono di mantenere vivi l’interesse e la passione per lo studio e la ricerca, attraverso l’organizzazione di convegni e corsi formativi, suggerendo temi di discussione e assumendo personalmente la qualità di relatore.